Negli interventi di manutenzione e ristrutturazione dei fabbricati abitativi e relative pertinenze (garage, ecc.), per i quali si intenda beneficiare dell’agevolazione fiscale (detrazione IRPEF 36-50%), talvolta capita che il fornitore non applichi correttamente l’aliquota IVA. Di seguito una succinta casistica, aggiornata ad oggi (12/09/2013); Nota bene:  le aliquote IVA sotto indicate valgono anche indipendentemente dall’utilizzo delle agevolazioni IRPEF:
ALIQUOTA IVA TIPO INTERVENTO ESEMPI & NOTE
4%  Ricostruzione o ripristino abitazioni danneggiate da eventi calamitosi.
 Eliminazione e superamento barriere architettoniche.
 Realizzazione autorimesse e posti auto pertinenziali. – Il committente deve essere persona fisica e solo per la “prima casa”.
Esempi: ascensore o servo scala per disabili.
– Escluse materie prime e semilavorate destinate alla costruzione acquistate direttamente dal committente.
10%  Manutenzioni ordinarie e straordinarie in base a contratti di appalto.
 Interventi di restauro e di risanamento conservativo.
 Interventi di ristrutturazione edilizia.
 Interventi di ristrutturazione urbanistica.
– Escluse materie prime e semilavorate destinate alla costruzione acquistate direttamente dal committente. Significa che questi beni devono essere posate dal rivenditore/fornitore per avere l’aliquota agevolate
– Relativamente all’acquisto di beni finiti: vedi qui sotto.
10%  Acquisto di beni finiti (rubinetti, sanitari, porte, finestre, ecc.) per interventi di restauro, risanamento, ristrutturazione. (Attenzione ai cosiddetti beni significativi: vedi nota a lato e casistica sotto) I beni finiti si caratterizzano per il fatto che conservano la propria caratteristica individuale anche se incorporati nella costruzione, quali: porte, finestre, ecc., anche i cosiddetti beni significativi purchè acquistati direttamente dal committente, che dovrà rilasciare apposita documentazione e dichiarazione al fornitore.
10%  Acquisto di materiali e beni diversi dai beni finiti. Solo quando siano cedute dal rivenditore che ne effettua la posa in opera.
10%  Revisione periodica dell’impianto di riscaldamento e controllo emissioni. E’ ritenuto intervento di manutenzione ordinaria.
10% & 21%  Quando vi sia l’utilizzo di beni significativi. Rifacimento bagno: valore sanitari e rubinetteria 5.000 euro, valore manodopera ed altro 2.000 euro.
Si applica IVA al 10% su 4.000 (2.000 di manodopera +2.000 quota parte beni significativi, vedi elenco sotto), IVA 21% su 3.000 (5.000 beni significativa -2.000)
21%  Prestazioni professionali Ingegnere, architetto, geometra, direttore lavori, responsabile sicurezza, ecc.
21%  Acquisto di materie prime e semilavorati direttamente da parte del committente i lavori.

Elenco “beni significativi”: ascensori e montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, videocitofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo aria, sanitari e rubinetterie bagno, impianti di sicurezza.
N.B.: siamo partiti presupponendo che ci si trovi nell’ambito di ristrutturazioni di abitazioni i cui proprietari siano persone fisiche, quindi soggette IRPEF, perché nell’ambito delle detrazioni fiscali 36-50%, occorre precisare che l’aliquota IVA 10% prescinde dal soggetto proprietario, la norma prevede esclusivamente che si tratti di un intervento “realizzato su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata” riferendosi agli abitanti e non alla qualità del proprietario.