La caldaia a condensazione è un generatore di calore che a rispetto delle caldaie normali può recuperare la maggior parte del calore latente dei fumi che si espellono con i fumi dal camino. La sua innovativa tecnologia, permette di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido con un recupero dell’energia utilizzata per un trattamento di preriscaldamento dell’acqua di ritorno dell’impianto di riscaldamento aumentando così il rendimento e l’efficienza del generatore di calore.

Differenze rispetto alle caldaie tradizionali

I generatori tradizionali, aventi un rendimento del  91-93% sfruttano solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione perché occorre evitare la condensazione dei fumi, che dà origine a fenomeni corrosivi. Il vapore acqueo che si genera in seguito al processo di combustione,  viene quindi disperso in lt atmosfera attraverso la canna fumaria. La quantità di calore in esso contenuta, definito calore latente, rappresenta circa il 10% dell’energia liberata dalla combustione del gas, in tali caldaie non è recuperata.
In definitiva, un generatore di calore a condensazione è una caldaia che “può” condensare i vapori di combustione a patto che le temperature dell’acqua erogata sono più basse delle temperature ottenute con le caldaie convenzionali.
La più conveniente è l’accoppiata di caldaia a condensazione con impianto di riscaldamento a bassa temperatura(pannelli a pavimento), che resta acceso più a lungo rispetto al tempo di accensione di una caldaia convenzionale, che eroga acqua in mandata a temperature di 65-80 °C.

Vantaggi economici

Si possono raggiungere dei risparmi di circa il 10% sulla fornitura di acqua calda a 80 °C, e del 25% a 60 °C.
Se viene associata a vecchi impianti presistenti funzionanti a radiatori con acqua calda a 70-80 °C, il risparmio energetico raggiunge il 4-5%.